Di solito si faceva fotografare nel giardino di qualche casa di campagna inglese, sprofondato in una sdraio, con l'immancabile libro aperto sulle ginocchia: la lunga barba tentava invano di nascondere il suo abituale sorriso ironico.
Grande talento, gran conversatore, gran pauroso. Paura di scrivere.
Nella "famosa cerchia" (Virginia Woolf & C.), tutti aspettavano da un momento all'altro qualche sua "bella opera", ma gli anni passavano e Giles Lytton Strachey non "partoriva".
Pensava di non avere abbastanza talento per la poesia, per il dramma. Per anni (quasi tutto il periodo della Prima Guerra Mondiale, che visse da convinto obiettore di coscienza, uno dei primi) rimase incerto sul da farsi. Poi gli venne l'idea di scrivere sugli scrittori o intellettuali dei bei tempi passati: così non doveva "inventare", evitando in parte l'orrore paralizzante del foglio bianco.
Cominciò a buttar giù brevi, incisivi, caustici e taglienti ritratti di personaggi dell'era vittoriana: scrisse il primo della serie, Cardinal Manning, seguito da altri tre, raccolti in un unico libro.
Eminenti vittoriani, pubblicato nel 1918, fu un successo strepitoso. Lytton Strachey, a 38 anni, divenne l'autore del momento, il profondo rinnovatore della prosa inglese.
"L'ira e l'interesse che i suoi brevi studi di personalità vittoriane
suscitarono, mostrarono com'egli fosse capace di far vivere Manning, Florence
Nightingale e gli altri come non erano più vissuti dai tempi in cui
erano carne ed ossa" - scrisse Virginia Woolf in un saggio sul genere
biografico dedicato all'amico Lytton - "Ancora una volta essi si trovarono
al centro di un ronzio di discussioni. Gordon beveva veramente, o era un'invenzione?
Florence Nightingale aveva ricevuto l'Order of Merit in camera da letto o
in salotto? Riscosse il pubblico, benché stesse infuriando una guerra
europea, a uno straordinario interesse per faccende tanto minute. L'ira e
il riso si mescolarono; e le edizioni si moltiplicarono".
Ma Strachey è anche autore di uno strepitoso romanzetto epistolare a sfondo erotico: Ermyntrude e Esmeralda. Lo scrisse per rinviare di qualche mese "il momento peggiore", cioè mettersi a lavorare per Eminenti Vittoriani.
Lo dedicò al suo grande amore del momento - poco ricambiato - Henry Lamb.
Due fanciulle diciassettenni della buona società inglese si scrivono, cercando di mettere insieme le poche informazioni che possiedono per scoprire i misteri del sesso. All'inizio sono molto ingenue, poi, un giorno, Esmeralda, che vive in campagna, tra diaconi, generali attempati e interminabili partite di cricket, sorprende il fratello minore e il suo tutore, Mr Mapleton, mentre fanno l'amore: "Avranno bambini?", si chiede la romantica Esmeralda.
La relazione viene presto scoperta anche in famiglia: grande scandalo. Esmeralda riferisce all'amica quello che gli ha raccontato il fratello in lacrime: "Sembra che lo facessero anche i Greci (per lo meno gli ateniesi, che erano i migliori tra loro), il che è molto buffo, non credi? E ha detto che Mr Mapleton aveva le stesse idee al riguardo
e poi ha detto che papà è un vecchio ebete e che probabilmente aveva fatto le stesse identiche cose a scuola da ragazzo ma se n'era completamente dimenticato
Io non ci capisco niente e tu? In ogni caso ho deciso cosa fare: chiederò spiegazioni al decano".
Ermyntrude vive a Londra in una cupa casa vittoriana che odia, mamma e papà sono quasi sempre via per impegni mondani, e lei finisce nelle braccia del prestante cameriere
ma presto anche il maggiordomo e la governante - Mrs Simpson - vogliono fare l'amore con lei: "Era proprio una cosa assurda. Non avevo mai pensato, non so dirti il perché, che un gattino potesse far le smorfie per un altro gattino, ma se i bau bau si fanno le smorfie tra loro, non c'è motivo perchè non le debbano fare anche i gattini.
C'era dunque il gattino della Simpson che faceva le smorfie al mio, ma io non lo volevo. Penso che in certe situazioni sia necessario porre dei limiti, specialmente allora, con Henry sotto il letto. Così ho tenuto a bada il gattino della Simpson".
Una facetie, definì Strachey Ermyntrude e Esmeralda, scritto non per la pubblicazione ma per essere letto durante una delle famose serate con gli amici di Bloomsbury: dietro il tono ironico e leggero - gli organi sessuali sono chiamati con nomignoli infantili - Strachey criticava ferocemente i metodi di repressione sessuale di cui erano vittima i giovani di buona famiglia inglese, soprattutto le fanciulle.
Strachey, dopo il successo di Eminenti Vittoriani, aveva trovato la sua "strada": scrisse quella che divenne la più famosa biografia della Regina Vittoria e narrò - sempre a modo suo - la storia tra Elisabetta e il conte di Essex: la prima ebbe otto figli e santificò il suo uomo; l'altra rimase vergine e fece decapitare il suo favorito.
Strachey riesce a penetrare con facilità nella mente di due donne così lontane e diverse.
Adesso ci sembra ovvio, naturale, pretendere da una biografia tutti i retroscena, i segreti, i vizi, i pettegolezzi, i tic, le abitudini sessuali del "biografato": ai tempi di Strachey non era la "prassi".
I suoi ritratti "liberi", anche se molto documentati, suscitarono scandalo. Ma molti approvarono e difesero il nuovo stile: "Se Jones ha tirato gli stivali alla cameriera, se aveva un'amante a Islington, o se lo trovarono ubriaco in un fosso dopo una notte di baldorie, il biografo deve avere la libertà di dirlo, almeno fin dove lo consentano le leggi sulla diffamazione e il sentimento umano" (Virginia Woolf).
La storia "d'amore" tra Lytton Strachey e la pittrice Dora Carrington
è nota in tutto il mondo anche grazie ad uno splendido film del 1995,
Carrington, con Jonathan Pryce ed Emma Thompson nella parte dei protagonisti.
Ma il film, anche se accuratissimo e raffinato, dà solo una pallida idea dell'estrema timidezza e dolcezza di Strachey. Un bellissimo e autentico ritratto dell'eccentrico scrittore inglese l'ha tracciato Gerald Brenan nel suo libro sulla Spagna A Sud di Granada.
Brenan era un volenteroso giovanotto inglese che nel 1919 si trasferì in un remoto villaggio spagnolo delle Las Alpujarras - poveri pueblos situati in Sierra Nevada, tra Granada e il mare: voleva leggere e scrivere, e si portò dietro duemila libri per colmare le lacune della sua istruzione.
Scelse la Spagna per il basso costo della vita, ma poi si innamorò del Paese e ci passò gran parte della vita (morì nel 1987).
I pueblos delle Las Alpujarras a quell'epoca erano raggiungibili soltanto a dorso di mulo. Quando arriva a Yegen, il paesino dove vivrà per tanto tempo, Brenan ha 24 anni e qualche conoscenza nel gruppo di Bloomsbury - suscitava soprattutto la curiosità di Virginia Woolf che ammirava la sua singolare scelta di vita.
A Sud di Granada è stato definito da Stefano Malatesta, curatore dell'edizione italiana, "il più commovente libro che un inglese abbia mai scritto sulla Spagna".
Allora, Brenan frequentava in Inghilterra alcuni personaggi che gravitavano
intorno a Bloomsbury; tra questi Ralph Partridge, un ex compagno dei tempi
della guerra nei Balcani: Partridge aveva come unico patrimonio un fisico
scultoreo, da sportivo, e una passione smodata per le donne.
Strachey era innamorato di Partridge. Che amava Carrington. Che amava perdutamente Strachey. In questo insolito triangolo si inserisce Brenan. Alla fine della guerra aveva cominciato a frequentare Tidmarsch, la residenza di campagna di Lytton Strachey che aveva appena pubblicato Eminenti Vittoriani ed era diventato di colpo celebre.
Ralph Partridge presto sposa Carrington (la pittrice, è noto, amava farsi chiamare soltanto per cognome): la donna subito dopo allaccia una relazione con Brenan.
Erano anni che l'amico gli parlava di quella donna, e Brenan l'aveva idealizzata. Quando la conobbe, dopo un intenso scambio epistolare, era già innamorato di lei.
Carrington un bel giorno convinse Ralph ad andare a trovare Gerald che si era trasferito in Spagna; si portarono dietro anche Lytton. La relazione - molto passionale - tra Gerald e Carrington finì presto: non tanto perché la pittrice era sposata, ma perché non avrebbe mai lasciato Lytton.
La fine è nota: nel 1932, Strachey, che ha sempre avuto una salute delicata, muore; Carrington non riesce ad immaginare una vita senza di lui e si uccide (aveva 39 anni). Gerald, ancora 30 anni dopo la sua morte, la sognerà. Narrerà in un libro la storia d'amore con la pittrice e conserverà sempre in tasca una sua ciocca di capelli.
Brenan racconta che Carrington aveva conosciuto Lytton Strachey l'ultimo anno di guerra
durante un fine settimana nel Sussex (probabilmente a casa di Virginia Woolf) e si era legata a lui in modo "improvviso e violento". Lui non aveva ricambiato i suoi sentimenti ma quando, insieme ad altri amici di Cambridge - tra cui l'economista padre del welfare state Maynard Keynes e Sidney Saxon Turner - aveva affittato Mill House a Tidmarsch, Carrington si era stabilita lì come governante.
Brenan ricorda la sua prima visita a Tidmarsch. Carrington gli apre la porta e lo introduce nel salotto. In fondo alla stanza Brenan scorge nella semioscurità "un personaggio straordinario sprofondato in una poltrona"; ha una sorta di allucinazione e gli sembra di vedere "un caprone con la barba che mi fissava dal fondo di una grotta".
Ecco il ritratto "fisico" che Brenan ci ha lasciato di Strachey: "
distinsi gradualmente la figura alta e rilassata, il viso alla El Greco, gli occhi castani e sensibili nascosti dietro occhiali spessi, il naso e le orecchie grandi e rozzi, le mani grandi e raffinate percorse da sottili vene blu.
La voce era la cosa più straordinaria: al tempo stesso molto bassa e in certe sillabe invece altissima, e si spegneva alla fine delle frasi, a volte senza nemmeno finirle. Non riuscii mai ad accordare le orecchie in modo da captare ciò che diceva".
Gli servono il tè in un servizio rosa e Brenan rimane colpito dall'attenzione estrema che Carrington prestava a Lytton: "Non ho mai visto nessuno servito di tutto punto come lui, e le cui parole e gesti fossero accolti con tanta adorazione. Questo era più straordinario in una donna che, per il resto, era tenacemente gelosa della propria indipendenza".
C'era anche Ralph, quel pomeriggio, naturalmente, e Brenan non può fare a meno di chiedersi se quello strano menàge durerà. Sono così diversi: Ralph indossa calzoncini bianchi sporchi e "una camicia indescrivibile"; ha una voce baritonale e la usa prevalentemente per cantare una ballata o un pezzo jazz, non certo per intavolare amabili conversazioni; Carrington indossa i suoi vestitini "preraffaelliti", ed ha "voce e sorriso suadenti che celavano tanti sentimenti intensi e spesso contraddittori.
Infine, Lytton, "elegante nel suo completo nero, solennemente remoto e stravagante, con l'aria raffinata, di amante delle arti, di un cardinale del Cinquecento".
Gli amici che passavano i fine settimana a Tidmarsch faticavano ad accettare il menàge di Lytton: "Bloomsbury era ancora un circolo piccolo e strettamente sorvegliato, unito sia da vecchie amicizie che da una filosofia privata, e mostrava forti resistenze nell'accettare l'intimità con persone ritenute inadatte".
Il trio parte per andare a trovare Gerald; un viaggio avventuroso, bisogna anche guadare un fiume: Lytton, uomo di lettere completamente privo di senso pratico, si tira indietro.
E poi sta male, aveva desiderato visitare la Spagna, ma non quel particolare e disagiato angolo di Spagna dove vive Gerald. Ha lo stomaco delicato, il cibo spagnolo gli è del tutto indigesto.
Brenan racconta che Lytton Strachey, pur sembrando sempre padrone di sé, era un uomo estremamente timido che si era organizzato la vita in modo da non dover mai affrontare difficoltà.
Ad esempio, non riusciva a parlare con persone fuori della sua cerchia. Leggeva e parlava correttamente il francese, ma in Francia non pronuncerà mai una parola in francese.
Non era in grado di dare ordini nemmeno al suo servitore inglese. Se a casa desiderava un tè lo diceva alla Carrington che lo diceva alla cameriera. Se era solo, rinunciava al tè.
In treno, per evitare che la gente gli rivolgesse la parola, viaggiava sempre in prima classe, anche quando non aveva molti soldi: "Fin da giovane aveva programmato la propria vita, la propria carriera, perfino il proprio aspetto, e questo esigeva che lui si mantenesse rigidamente all'interno di una ristretta cerchia di persone in cui potesse muoversi a proprio agio e farsi capire senza sforzo
e certamente le particolarità dell'intonazione, oltre al suo disprezzo per qualsiasi formalità, gli rendevano molto difficile comunicare col mondo"
Brenan è disperato, perfino l'amico Ralph è inquieto e gli chiede se ci si può fidare dei mulattieri: "Il trasporto del grande scrittore fino al mio villaggio di montagna cominciò ad assumere sempre più i contorni di una difficile operazione militare".
Lytton non può cavalcare il mulo perché soffre di emorroidi
superano altre difficoltà insormontabili, ma finalmente il grande scrittore arriva sano e salvo al villaggio di Brenan.
Lytton è stanco, e durante il soggiorno parla meno del solito.
Carrington scatta alcune foto; una ritrae Strachey su un mulo, con barba e occhiali, il naso rosso, mentre regge un parasole aperto: "Perfino in Inghilterra sarebbe stato uno strano incontro durante una passeggiata in campagna", annota Brenan.
Soltanto l'ultima sera, confortato al pensiero che il soggiorno stava per terminare, Lytton Strachey si scioglie e parla: "Quando era dell'umore giusto la sua conversazione era molto affascinante: la raffinatezza e la precisione della sua mente emergevano molto di più che nei suoi libri
una volta rassicurato diventava un conversatore brillante, ascoltava oltre che parlare, faceva commenti stravaganti o penetranti e creava intorno a sé un'atmosfera di naturalezza e intimità".
Brenan, che deve averlo studiato a fondo, ricorda ancora la sua estrema sensibilità femminile, il gusto per l'assurdo, l'esagerazione e il melodramma, "una capacità di giudizio molto matura e poi una certa mancanza di consistenza, una fragilità ereditaria che a volte faceva rabbrividire quelli che lo conoscevano.
Sembrava che gli mancasse la normalità in modo quasi indecente".
Brenan frequentò Lytton Strachey per anni - per stare vicino alla Carrington - e rimase colpito dalla sua estrema gentilezza di maniere quando stava con persone che gli piacevano.
Era fragile di salute e metteva al primo posto l'amicizia. Il suo mondo era costituito da un piccolo gruppo di persone accuratamente selezionato: ragazzi belli e promettenti, che scopriva e incoraggiava nei loro talenti; ex compagni di università, gli amici di Bloomsbury e qualche nobildonna illuminata: a parte i Woolf e Vanessa Bell, Maynard Keynes, Desmond Mc Carthy, lo scrittore E. M. Forster, Clive Bell, Roger Fry, lady Ottoline Morrell, lady Sybil Colefax
.
Arriva il giorno della partenza, e Brenan non può fare a meno di tirare un sospiro di sollievo al pensiero che non doveva più preoccuparsi di trovare pietanze adatte al delicatissimo stomaco di Lytton.
Quando, tre anni più tardi, Virginia e Leonard Woolf manifestano l'intenzione di andare a trovare Brenan, Strachey li mette inutilmente in guardia, e dichiara che per lui il soggiorno in Spagna è stato "un'esperienza letale".
Per saperne di più:
Gerarld Brenan - A Sud di Granada - Neri Pozza
Lytton Strachey - Ermyntrude e Esmeralda - Es
Lytton Strachey - Elisabetta e il conte di Essex - Tea
Lytton Strachey - Ritratti in miniatura - Guanda
Lytton Strachey - La Regina Vittoria - Oscar Mondadori
Virginia Woolf - La signora dell'angolo di fronte - Il Saggiatore
Altre recensioni di Iceblues :- V. Woolf, "Melymbrosia"
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