LUCE (Lucia)
attonita
nella tua Luce
semplicemente
tremo
pervasa
d´inattesa
completa
sazietà.
Divino nutrimento
di Luce
che abbaglia
e stordisce
ogni tormento.
Stupore e sopore
placante panacea
che spegne l’oscurità
mia piccola
immensa
Luce
inconsapevole
d´essere
Luce.
Luce nei miei occhi
Fuoco nelle membra
Quiete nell´anima.
Solo quando sei qui con me
Luce di luce
io sento vita nella vita.
otto luglio 2003
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LUCE (Lucia) II
catrame, polvere e fango
rivestono le mie fibre esauste,
io, novella Pompei sacrificata
sopravvivo come museo della vita,
archeologia di cuore pulsante.
No luce, mia Luce
solo l´ombra di esausta recitazione
riempie i miei gesti e le mie parole.
Ombre cinesi di atti e parole mimate
escono dalla mia bocca arida e asciutta.
Ho sete infinita di te, Luce.
Pallido simulacro di vita
riesco a malapena ad agire…
Nient´altro che il ricordo straziante
di te Luce di luce inebriante
spazio allagato di acqua di Luce
in cui bagnarsi e rigenerarsi.
Luce di luce, lavagna nera su cui
imprimere i segni del mio amore…
Sei nel mio cuore
residuo di abbaglio fosforescente
Luce.
e Catrame… Polvere… Fango.
17/7/2003
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