Chimera's Photos Gallery
Negli scatti di Chimera piani diversi di contenuto.
La solitudine di edifici e individui, la carcerazione del nostro vivere comune: sono queste le fotografie che fissano stabili come celle, dalle linee rigide e nette dietro reti metalliche o quelle che ritraggono "single" (bambini, adulti, extracomunitari).
Meditabonda riflessione indotta da boschi nebbiosi e fiori a volte passiti, richiamo di una fisicità sessuale quasi cruda.
Scale e pareti in b/n o dalle nuances lavorate a sbiadire. Rare le foto a colori.
Sembra di risentire certe suggestioni di Ghirri, tanto più che Chimera abita non lontano da Modena in quella regione cioè dove carnalità e allegria sono strettamente intrecciate a buone dosi di disincantata ironia velata di tristezza, in certi casi di disperazione.
L'attenzione al gioco geometrico, le prospettive esasperate, le ombre e le luci in netto contrasto con le foto sfumate parlano di una sperimentazione cercata con cura di neofita, di una personalità passata attraverso il disincanto dell'età adulta.
Ma già l'esigenza di registrare e rivelare pezzi della propria anima passando per l'obbiettivo sono una risposta, una reazione agli ozi imposti da un'epoca depressa e annoiata.
Unico personaggio sorridente una donna formosa di colore.
Ma tanto più la curiosità sale: questa solitaria bonomia suggella un messaggio di rassegnazione oppure un invito a credere alla redenzione del mondo?
Anna Simm
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